Il tè marocchino si beve da bicchierini in vetro tradizionalmente colorati e decorati con arabeschi. Si tratta di un ornato fitomorfo non naturalistico tipicamente islamico caratterizzato da un geometrico intrecciarsi di germogli, foglie, viticci di natura non organica. Osservandoli si nota

bicchieri in vetro marocchini con tipica decorazione ad arabesco

Bicchieri in vetro marocchini da tè con tipica decorazione ad arabesco.

che questi elementi derivati dal mondo vegetale si sviluppano da un unico stelo, riempiendo lo spazio in una “danza modulare” con motivi astratti organizzati in una struttura fortemente razionale.

Kühnel (1960) ha definito questo tipo di decorazione una ‘meditazione decorativa’ e una esperienza estetica che implica il coinvolgimento personale di chi lo osserva. Ma il significato dell’arabesco ha a che fare con l’immortalità e con il divino, infatti secondo la filosofia islamica le forme naturali vengono trasformate in forme astratte riordinate secondo un pensiero matematico razionale, in modo che suggeriscano la sensazione di esistenza perpetua e di immortalità.

La storia di questa arte decorativa inizia intorno al X sec., e la troviamo in tutta la produzione artistica islamica, dall’architettura delle moschee, alla ceramica, oreficeria, stoffe e utensili per preparare e servire il tè. Nel mondo islamico la cerimonia del tè è un momento di grande importanza in quanto celebra una identità culturale imprescindibile. Ecco che un tipico tè marocchino alla menta o allo zafferano, se servito in una tazza bianca piuttosto che in un tipico bicchierino arabo decorato con arabeschi, perde di fascino e identità, proprio perchè il tè riveste un valore fortemente culturale e si lega all’arte e alla filosofia islamica.

Tipico servizio per la cerimonia del tè marocchino decorato con arabeschi.

Tipico servizio per la cerimonia del tè marocchino decorato con arabeschi.

 

 

 

 

 

 

 

Immagini da:  my modern met.com  –  moresque tea.cfm – vassar.edu